logo

Ernesto Cullino

ernesto-cullinoNasce a Rivoli, in provincia di Torino, il 25 luglio 1918, da Edoardo e Candida Ferrero. Di famiglia contadina, inizia molto presto a lavorare nei campi con i familiari. Nel 1935 si trasferisce ad Alpignano per lavorare presso il locale stabilimento della Philips, dove viene assunto nel reparto vetreria.
Svolge il servizio militare negli anni della seconda guerra mondiale, combattendo sul fronte francese prima e su quello balcanico poi. Dopo lo sbandamento dell'esercito seguito ai fatti dell'8 settembre 1943 ritorna ad Alpignano, riprendendo quasi subito l'attività lavorativa presso la Philips. Dopo la fine della guerra si iscrive alla ricostituita Cgil ed in breve tempo entra a far parte della Commissione interna della sua fabbrica. Nello stesso periodo aderisce al Pci. All'attività sindacale affianca ben presto quella di amministratore locale: già dal 1951 infatti viene eletto in Consiglio comunale nelle file comuniste. Nel 1965 assume la carica di vicesindaco, che mantiene fino al 1968. Nel 1970 viene eletto primo cittadino, il secondo sindaco comunista di Alpignano dopo Emilio Chiri. Nel periodo della sua sindacatura, che dura fino al 1978, la Giunta da lui guidata deve affrontare i complessi problemi legati alla imponente crescita della popolazione alpignanese, che passa in pochi anni da 10.000 a 15.000 abitanti, concentrandosi in particolare sulla creazione degli indispensabili servizi sociali atti a soddisfare le esigenze derivanti da tale aumento. I suoi due mandati da sindaco vanno ricordati anche per il gemellaggio stretto con la cittadina francese di Fontaine, nei pressi di Grenoble, nella regione del Rhône-Alpes, e per l'istituzione del Comitato antifascista per la difesa dei valori della Resistenza e della Costituzione repubblicana.
Persona estremamente attiva, che vive l'impegno politico-sindacale e quello di amministratore locale con grande spirito di servizio, senza alcun interesse di tipo personale, continua ad operare nel sociale anche dopo il pensionamento, lavorando in particolare nello Spi-Cgil.
Muore nel luglio del 2000, minato da una malattia delle vie respiratorie contratta con ogni probabilità in ambito professionale, pochi giorni prima del compimento del suo ottantaduesimo compleanno.

Back to top