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La Fondazione


Avendo avuto in gestione quello che storicamente era il circolo Bonadies, la Fondazione si è trovata a poter gestire una piccola rendita: da qui la possibilità di investire questo capitale per attività indirizzate alla promozione dei valori di cui sopra. Si è quindi intitolata la nascente Fondazione a due figure di spicco della società alpignanese, che nel loro percorso di vita hanno portato avanti gli ideali di libertà e giustizia sociale nei quali i soci della Fondazione si riconoscono.
Concretamente la Fondazione si propone di compiere azioni atte a diffondere questo tipo di cultura. Si comincerà recuperando le storie dei due eponimi attraverso un libro e successivamente una mostra. Di pari passo si realizzerà una sezione del sito il cui scopo sarà anche quello di raccogliere e rendere visibile quanto più materiale possibile in termini di immagini e testimonianze della storia del territorio alpignanese. Mantenere – o recuperare – questi valori è un obiettivo trasversale, che va al di là delle appartenenze politiche, poiché fa appello alla volontà insita in ognuno di noi di contribuire al benessere proprio e della società in cui vive. Cominciare dal recupero della memoria può sembrare un retorico esercizio di memorialistica. In realtà è tutt'altro: la nostra storia è la nostra identità, nonché la base su cui costruire il futuro.
Facciamo appello a tutti coloro che vogliono partecipare a questo ambizioso progetto contribuendo con testimonianze, immagini e documenti in particolare su Emilio Chiri ed Ernesto Cullino, ma anche sulla storia di Alpignano in generale.

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